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La storia del Centro Pro Unione

Il Centro Pro Unione è un ministero dei Frati Francescani dell’Atonement, comunità francescana anglicana fondata nel 1898 dal Servo di Dio P. Paul Wattson, SA, e da M. Lurana White, SA, e accolta in piena comunione con la Chiesa di Roma nel 1909 da San Pio X. Tra i carismi della Congregazione dell’Atonement è la promozione dell’unità fra tutti i cristiani ed il Centro Pro Unione, da essi fondato, risponde a questa particolare vocazione. Le radici del Centro si fondano almeno nel 1948, quando i frati iniziarono a collaborare con la rivista ecumenica “Unitas”, fondata dal gesuita P. Carlo Boyer e con sede nel convento di S.ta Brigida a p.zza Farnese in Roma. Tra il 1950 e il 1960 si sviluppa una collaborazione con le Dame di Betania e il Foyer Unitas, per l’accoglienza di visitatori ortodossi e protestanti, e viene costituita la Lega di preghiere Pro Unione, già ideata da P. Paul Wattson e diretta da P. Celestine Leahy. La Lega curava la traduzione italiana, la stampa e la diffusione dei testi per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si celebra ogni anno dal 18 al 25 gennaio nell’Emisfero Nord.

Nel 1962 la principessa Orietta Doria Pamphilj assieme a suo marito, il comandante Frank Pogson, invita il Foyer Unitas, l’Associazione internazionale Unitas e la Lega di preghiere Pro Unione a trasferirsi presso Palazzo Pamphilj a p.zza Navona. Da quel momento, la nobile dimora diviene un centro di incontro ecumenico, in modo particolare negli anni del Concilio Vaticano II. Nel 1968 i Frati cessano l’edizione inglese della rivista “Unitas” e fondano il Centro Pro Unione, che diviene luogo di incontro, studio, ricerca e dialogo ecumenico. Il Centro iniziò a coordinare, con altri centri ecumenici italiani, l’edizione italiana della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e nel 1969 venne inaugurato ufficialmente dal card. Johannes Willebrands.

Il Centro Pro Unione, ad oggi, possiede una biblioteca specializzata nel settore dell’ecumenismo, prosegue nella sua attività di promozione del dialogo ecumenico, attraverso incontri e conferenze, e continua a coordinare e divulgare il materiale utile per la celebrazione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

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